Le stravaganze dell’amicizia

Mozart ha scritto capolavori in tutti i generi di musica, ma è nella musica da camera, in particolare, che si è divertito a rompere schemi, superare le barriere e i confini dello stile del tempo, in modo ironico e anche provocatorio, forgiando “una lingua musicale capace di tutto” (G. Pestelli). Glielo permettevano i legami di amicizia con i committenti e gli esecutori, tra i quali spesso figurava lui stesso. Una lente d’ingrandimento su questo lato divertente, strampalato e geniale del compositore austriaco raccontata attraverso le sue lettere e la sua musica.   Programma: Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791) Quartetto per flauto ed archi n. 1 in re maggiore, K 285 Quartetto per flauto ed archi n. 2 in sol maggiore, K 285a Quartetto per flauto ed archi n. 3 in do maggiore, A 171 (K6 285b) Quartetto per flauto n. 4 in la maggiore, K 298 Quintetto in mi bemolle maggiore per corno ed archi, K1 407 (K6 386c) Quintetto in la maggiore per clarinetto, K. 581 "Stadler Quartetto in fa maggiore per oboe e archi, K1 370 (K6 368b) Ein musikalischer Spaß, K.522 Sinfonia concertante in mi bemolle maggiore per fiati e orchestra, K1 A9 (K6 297B) Serenata n. 12 per fiati in Do minore K 388 (K6 384a) Serenata per fiati n. 11 in mi bemolle maggiore, K 375 Quintetto per pianoforte e fiati in mi bemolle maggiore, K 452   Organico: Parte Strumentale (differente per i progetti): Violino: Lorenzo Gugole Viola: Flavia Giordanengo Violoncello: Ferdinando Vietti Flauto: Tommaso Benciolini Oboe: Gianluca Tassinari Corno: Alessandro Valoti e Sandro Ceccarelli Fagotto: Oscar Locatelli Clarinetto: Enrico Maria Baroni Ensemble “OperaFiati”